il piano editoriale: come si redige e perchè
 

Pubblicato il 22 agosto

Il piano editoriale: come si redige e perché

Il piano editoriale è quello strumento in più che ti permette di ottimizzare le strategie di marketing a servizio della sua azienda.

Post interessanti, immagini, video: sono sicuramente necessari ma non sufficienti per una efficace strategia di Content Marketing. Vanno piuttosto integrati con altri accorgimenti: tempi e orari di pubblicazione, target di riferimento, obiettivi da raggiungere. È quello che sia chiama piano editoriale.

Una accorta pianificazione, infatti, può garantire migliori risultati sia in qualità che in quantità, aumentando sia la credibilità del brand che la fidelizzazione dei clienti.

A cosa serve un piano editoriale?

Piano editoriale, quindi, uguale calendario delle pubblicazioni e linea guida per raggiungere i propri obiettivi aziendali.

È un documento “strategico”, non un semplice elenco di contenuti da pubblicare. Gli articoli (o post, o altro) da inserirvi, devono seguire una strategia predefinita; il piano deve diventare un documento stabile, tanto per voi che per i vostri clienti, che vengono da questo guidato verso i vostri intenti.

Per esempio, sono molte le aziende che utilizzano – a fianco dei social – dei blog come canale di attrazione di potenziale clientela, e quindi come strategia di vendita indiretta. Pubblicando articoli pertinenti al vostro settore, con una buona indicizzazione, permetterà a eventuali acquirenti di arrivare al vostro sito e scoprire il vostro prodotto.

Come si redige un piano editoriale?

Innanzitutto, occorre stabilire con fermezza qual è il punto di partenza e quali sono le finalità da perseguire. Le domande da porsi sono:

– Cosa si vuole vendere?

– Chi sono i vostri competitor?

– Cosa vi distingue dalla concorrenza? Quali sono i vostri punti di forza?

– Quali sono la mission e i valori della vostra azienda?

Al tempo stesso, gli obiettivi da raggiungere. Nella maggior parte di casi, questi includono l’ampliamento della clientela e l’aumento delle vendite (guadagnando, per esempio, nuovi iscritti alla newsletter). Per ottenere questo, occorre:

– Incrementare la notorietà del brand;

– Migliorare il proprio posizionamento organico (SEO);

– Migliorare il servizio clienti, attraverso del blog posting dedicato alla FAQ aziendale.

il piano editoriale: come si redige e perchèDefinire il target e le keyword

Altro punto fondamentale, definire la vostra community, il vostro target di riferimento. Chi legge i vostri articoli? Occorre conoscere il pubblico e i clienti studiando i loro comportamenti sul vostro sito, sui social e sul web in generale (avvalendosi anche di strumenti come Google Analytics, tanto all’inizio quanto durante per apportare modifiche e miglioramenti). Può anche essere utile, in tal senso, frequentare i gruppi o le pagine social che si occupano del vostro settore: potrete trovare informazioni su quali sono i dubbi più comuni o le preferenze.

Oltre ciò, potrete anche individuare le keyword, ovvero quelle parole che vi aiuteranno, nella redazione del vostro piano e dei contenuti, a posizionarvi meglio su Google e acquisire traffico organico.

La pianificazione

Definito tutto ciò, si va alla vera e propria redazione del calendario editoriale, solitamente mensile, con i contenuti da pubblicare quotidianamente.

Nel caso dei social, va approntato un piano sinottico che sintetizzi l’attività su tutti i canali (Facebook, Twitter, Instagram, Google+ etc.). i contenuti da pubblicare sono di diverse tipologie: news interne, ovvero pubblicazioni relative alla propria attività e al proprio business; news esterne, cioè articoli o post non inerenti alla propria attività ma utili a incuriosire gli altri utenti; rassegna stampa, ossia articoli e pubblicazioni sul proprio business.
Nella pianificazione social, bisogna tenere conto anche del numero di pubblicazioni minime a settimana: 2 per Linkedin, 3 per Facebook, 5 per Twitter e così via.

Il piano editoriale e l’uso di un blog:

Nel caso dell’apertura di un blog, vanno calendarizzati anche gli articoli, seguendo scadenze ben precise. Non occorre una fitta programmazione: è più importante che le uscite siano ben cadenzate e le scadenze rispettate, in modo che la frequenza resti impressa nella mente del lettore.

È anche utile creare dei collegamenti, una rete di rimandi tra i vari articoli. Questo garantisce una maggiore completezza di un argomento e favorisce l’indicizzazione dei vostri contenuti. Il risultato è una maggiore credibilità agli occhi del lettore, qualificandovi come realmente competenti nel vostro settore.

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