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Pubblicato il 28 maggio

Come aprire partita iva

partita-iva-businessL’apertura di partiva iva è il primo passo fondamentale per la costituzione di un’attività autonoma di qualunque natura, sia essa impresa individuale o società, spesso il primo passo verso la costruzione di un sogno, di un desiderio che finalmente si sta realizzando.

Ma cosa bisogna fare e quali documenti sono necessari per l’apertura di una partita iva?

Una rapida risposta a questa domanda potrà darvela un commercialista, che, dietro compenso,  si farà volentieri carico di tutto l’iter burocrativo, agevolandovi ed evitandovi errori o dimenticanze.

Se invece preferite fare effettuare tutte le operazioni personalmente e consegnare i documenti necessari ai vari enti, limiterete sicuramente i costi, che prevederanno i semplici oneri burocratici e postali per l’invio dei moduli richiesti.

Ecco gli adempimenti obbligatori per l’apertura di qualsiasi tipo di partiva iva, sia essa legata a una società o un lavoratore autonomo.

  1. Iscrizione al registro IVA: entro 30 giorni dall’inizio dell’attività dovete consegnare all’Agenzia delle Entrate il modello AA9/10 per le persone fisiche o il modello AA7/10 per le società, è possibile inviare queste dichiarazioni anche in via telematica registrandosi ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Durante questa procedura dovrete indicare il codice di attività ATECO, importante per l’applicazione degli studi di settore e il volume di affari che si prevede di realizzare.
  2. Iscrizione al Registro delle Imprese e nel Repertorio Economico Amministrativo (REA): quasi tutti i tipi di società devono iscriversi a questi registri tenuti entrambi presso le Camere di Commercio entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.
  3. Iscrizione all’INAIL: a differenza delle altre questa comunicazione deve essere effettuata al più tardi il giorno stesso dell’inizio dell’attività.
  4. Modello Scia: alcune attività attività artigianali, commerciali o di pubblico esercizio sono obbligate a comunicare al Comune l’avvio dell’attività.
  5. l’iscrizione all’Inps Gestione separata o alla Cassa di previdenza propria a seconda dell’attività professionale.

ComUNICASe volete aprire una partita iva come imprenditore individuale, commerciante o artigiano, dovrete inviare telamaticamente la Comunicazione Unica, una procedura che accorpa le comunicazioni ai diversi enti e permette di rispettare gli obblighi amministrativi, fiscali, assistenziali e previdenziali. Questa procedura apparentemente più semplice, in realtà è molto più complessa, perchè prevede l’utilizzo della firma digitale per firmare la pratica e l’apertura di una casella di posta PEC, per la ricevuta di invio dei documenti e le successive comunicazioni. 

L’individuazione del proprio regimi d’affari può risultare estremamente importante, perchè consente di richiedere l’apertura della partita iva nel regime dei minimi o regime contabile agevolato, qualora il reddito previsto fosse inferiore ai 30.000 euro. Questo regime agevolato risulta particolarmente vantaggioso per il lavoratore perchè prevede un’imposta sostitutiva sui redditi, addizionali regionali e comunali ridotta al 5%, senza obbligo di versamento del IVA.

La partita iva vi permette inoltre di scaricare numerose spese inerenti l’attività lavorativa e ottenere detrazioni e deduzioni sulle tasse. Per la gestione della partita iva e di tutti gli adempimenti ad essa connessa è consigliabile rivolgersi a un commercialista, che potrà affiancarvi e consigliarvi nelle scelte e nelle scadenze inerenti la vostra nuova attività.

 

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